La schiacciata patate e speck rappresenta un’evoluzione moderna della tradizione gastronomica italiana, dove l’umile patata incontra la raffinatezza dello speck altoatesino. Questo piatto, che potremmo definire come una sorta di focaccia ripiena, conquista per la sua capacità di trasformare ingredienti semplici in un trionfo di sapori e consistenze. Il ripieno filante, ottenuto grazie a una generosa dose di formaggio, si sposa perfettamente con la sapidità dello speck, mentre le patate creano una base morbida e avvolgente. Nata nelle cucini del Nord Italia, questa preparazione ha rapidamente conquistato le tavole di tutta la penisola, diventando protagonista di cene informali e pranzi domenicali. La tecnica di preparazione, pur richiedendo attenzione, è alla portata anche di chi muove i primi passi in cucina, regalando soddisfazioni immediate e complimenti assicurati.
30
40
medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1.
Lavate accuratamente le patate sotto acqua corrente, quindi ponetele in una pentola capiente con abbondante acqua fredda salata. Portate a ebollizione e cuocete per circa 30-35 minuti, fino a quando risulteranno morbide se infilzate con una forchetta. Questo metodo di cottura, chiamato lessatura, permette alle patate di cuocere uniformemente mantenendo la loro struttura. Una volta cotte, scolatele e lasciatele intiepidire leggermente prima di pelarle. La buccia si staccherà facilmente se le patate sono ancora calde.
2.
Mentre le patate sono ancora tiepide, schiacciatele utilizzando uno schiacciapatate o una forchetta, fino ad ottenere un purè liscio e omogeneo. Trasferite il composto in una ciotola capiente e lasciate raffreddare per alcuni minuti. Questo passaggio è fondamentale perché le patate troppo calde potrebbero cuocere le uova che aggiungeremo successivamente, compromettendo la consistenza finale dell’impasto.
3.
Al purè di patate tiepido aggiungete 2 uova intere, il parmigiano grattugiato, la farina, il burro ammorbidito a temperatura ambiente e il latte. Mescolate energicamente con una forchetta o un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. Insaporite con sale, pepe nero macinato fresco e una grattugiata di noce moscata. La noce moscata, spezia dal sapore caldo e leggermente piccante, esalta il gusto delicato delle patate senza sovrastarle. L’impasto dovrà risultare morbido ma lavorabile, simile a quello di uno sformato.
4.
Preparate la mozzarella tagliandola a cubetti piccoli e disponendola in un colino per farle perdere il liquido in eccesso. Questo accorgimento è essenziale per evitare che durante la cottura rilasci troppa acqua, rendendo la schiacciata umida e poco appetitosa. Lasciate scolare per almeno 10-15 minuti, tamponando eventualmente con carta assorbente.
5.
Preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica. Nel frattempo, foderate una teglia da forno con carta da forno e ungetela leggermente con olio extravergine di oliva. Questo impedirà alla schiacciata di attaccarsi durante la cottura e faciliterà il distacco finale.
6.
Dividete l’impasto di patate in due parti, una leggermente più abbondante dell’altra. Stendete la parte più grande sulla teglia preparata, utilizzando le mani leggermente inumidite o il dorso di un cucchiaio, creando uno strato uniforme di circa 1,5 cm di spessore. Questo formerà la base della vostra schiacciata. Cercate di distribuire l’impasto fino ai bordi della teglia, mantenendo uno spessore costante per una cottura omogenea.
7.
Distribuite uniformemente sulla base di patate le fettine di speck, sovrapponendole leggermente. Lo speck, salume tipico dell’Alto Adige ottenuto dalla coscia di suino leggermente affumicata, apporterà sapidità e profumo alla preparazione. Sopra lo speck distribuite la mozzarella scolata e tamponata, quindi spolverate con una manciata di parmigiano grattugiato. Questo triplo strato di sapori creerà il ripieno filante che caratterizza la ricetta.
8.
Stendete la seconda parte dell’impasto di patate tra due fogli di carta da forno, aiutandovi con le mani o con un mattarello, fino ad ottenere uno spessore simile alla base. Rimuovete delicatamente il foglio superiore e capovolgete questo secondo strato sopra il ripieno, facendolo aderire bene ai bordi. Togliete anche il secondo foglio di carta. Sigillate i bordi pizzicandoli con le dita, come fareste con una torta salata, per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.
9.
Sbattete leggermente l’uovo rimasto in una ciotolina e spennellatelo sulla superficie della schiacciata con un pennello da cucina. Questa doratura conferirà alla preparazione un aspetto dorato e invitante. Praticate alcuni fori sulla superficie con i rebbi di una forchetta per permettere al vapore di fuoriuscire durante la cottura.
10.
Infornate la schiacciata nel forno già caldo a 180°C per circa 35-40 minuti, fino a quando la superficie risulterà dorata e croccante. Durante la cottura, il formaggio si scioglierà creando il caratteristico ripieno filante, mentre le patate formeranno una crosticina dorata all’esterno rimanendo morbide all’interno. Se notate che la superficie si colora troppo rapidamente, coprite con un foglio di alluminio per gli ultimi 10 minuti di cottura.
11.
Sfornate la schiacciata e lasciatela riposare per 5-10 minuti prima di tagliarla. Questo tempo di riposo permetterà al ripieno di assestarsi leggermente, facilitando il taglio e la porzionatura. Tagliate in quadrati o rettangoli generosi e servite ancora calda, quando il formaggio è perfettamente filante.
Il trucco dello chef
Per una variante ancora più saporita, potete aggiungere al ripieno della cipolla rossa di Tropea tagliata finemente e precedentemente appassita in padella con un filo d’olio. La dolcezza della cipolla bilancerà perfettamente la sapidità dello speck. Se preferite una versione più leggera, sostituite metà della mozzarella con ricotta fresca ben scolata, otterrete un ripieno ugualmente cremoso ma meno calorico. Un altro trucco del mestiere consiste nel conservare l’acqua di cottura delle patate: salata al punto giusto, è perfetta per cuocere la pasta o preparare minestre, evitando sprechi. Per verificare la giusta cottura delle patate, infilzatele con uno stecchino di legno: deve penetrare facilmente senza incontrare resistenza. Infine, se avete tempo, preparate l’impasto di patate il giorno prima e conservatelo in frigorifero coperto con pellicola trasparente: sarà ancora più facile da lavorare e il risultato finale guadagnerà in compattezza.
Abbinamenti enologici per la schiacciata patate e speck
La schiacciata patate e speck richiede un vino che sappia dialogare con la ricchezza del formaggio filante e la sapidità dello speck, senza risultare invadente. Un Alto Adige Pinot Bianco DOC rappresenta la scelta più armoniosa: questo vino bianco, proveniente dalla stessa regione dello speck, presenta note fruttate e una piacevole freschezza che pulisce il palato tra un boccone e l’altro. La sua struttura media sostiene perfettamente la cremosità delle patate e del formaggio.
Per chi preferisce un rosso leggero, un Teroldego Rotaliano DOC del Trentino offre tannini morbidi e una freschezza che contrasta efficacemente la grassezza del piatto. Le sue note di frutti rossi e spezie completano i sapori affumicati dello speck senza sovrastarli.
Un’alternativa interessante è rappresentata da un Franciacorta Brut: le bollicine e l’acidità di questo spumante metodo classico sgrassano il palato e valorizzano ogni ingrediente, trasformando un pranzo informale in un’occasione speciale. Servite tutti i vini a una temperatura di 10-12°C per i bianchi e gli spumanti, 14-16°C per il rosso.
Informazione in più
La schiacciata è una preparazione che affonda le radici nella tradizione culinaria italiana, particolarmente toscana, dove indica una focaccia bassa e schiacciata cotta in forno. Il termine deriva proprio dal verbo schiacciare, riferendosi alla tecnica di pressare l’impasto per ottenere uno spessore ridotto e uniforme. Nel corso dei secoli, questa preparazione si è evoluta in numerose varianti regionali, passando dalla semplice focaccia condita con olio e sale a versioni ripiene più elaborate.
La versione con patate e speck rappresenta un’innovazione relativamente recente, nata probabilmente nelle regioni del Nord Italia dove lo speck è ingrediente tradizionale. L’Alto Adige, terra di confine tra la cultura italiana e quella mitteleuropea, ha sempre valorizzato le patate nella sua cucina, eredità dell’influenza austro-ungarica. Lo speck stesso, salume IGP dal 1996, vanta una storia millenaria: veniva prodotto già in epoca medievale come metodo di conservazione della carne attraverso salatura e affumicatura leggera.
Questa schiacciata incarna perfettamente la filosofia della cucina italiana contemporanea: partire da ingredienti semplici e genuini, valorizzarli attraverso tecniche rispettose e creare piatti che siano al contempo comfort food e raffinata espressione gastronomica. La combinazione di patate e formaggio filante richiama le preparazioni montane, dove il nutrimento sostanzioso era necessario per affrontare il clima rigido e il lavoro nei campi.



