La farinata di ceci è un piatto tradizionale della cucina ligure che conquista per la sua semplicità e versatilità. Questa versione primaverile, arricchita con gli agretti, trasforma una preparazione classica in un’esperienza gustativa fresca e leggera. Cotta in padella anziché al forno, questa ricetta veloce permette di portare in tavola un piatto nutriente e saporito in pochi minuti. Gli agretti, chiamati anche barba di frate, apportano una nota croccante e leggermente amarognola che contrasta perfettamente con la cremosità della farina di ceci. Perfetta come antipasto, contorno o piatto unico vegetariano, questa farinata rappresenta l’essenza della cucina mediterranea: ingredienti semplici, sapori autentici e preparazione rapida.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione della pastella
In una ciotola capiente, versate la farina di ceci setacciata. Aggiungete gradualmente l’acqua a temperatura ambiente, mescolando continuamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Questo passaggio è fondamentale: incorporate l’acqua poco alla volta, versandola a filo mentre mescolate con movimenti circolari dal centro verso l’esterno. La pastella deve risultare liscia e omogenea, con una consistenza simile a quella della panna liquida. Aggiungete due cucchiai di olio extravergine di oliva e il sale, mescolando ancora per amalgamare tutti gli ingredienti. Lasciate riposare la pastella per almeno 30 minuti a temperatura ambiente: questo riposo permette alla farina di idratarsi completamente e di sviluppare una texture più morbida.
2. Preparazione degli agretti
Mentre la pastella riposa, occupatevi degli agretti. Sciacquateli accuratamente sotto acqua corrente fredda per eliminare eventuali residui di terra. Gli agretti vanno puliti rimuovendo la parte finale più dura del gambo e la piccola radice rossastra. Tagliateli a pezzi di circa 3-4 centimetri di lunghezza. Portate a ebollizione una pentola con acqua leggermente salata e sbollentate gli agretti per 2-3 minuti: devono rimanere croccanti e di un bel verde brillante. Scolateli immediatamente e passateli sotto acqua fredda per bloccare la cottura, un processo chiamato raffreddamento rapido che mantiene il colore vivace e la consistenza croccante. Strizzateli delicatamente per eliminare l’acqua in eccesso e teneteli da parte.
3. Cottura della farinata
Scaldate una padella antiaderente di circa 24-26 centimetri di diametro a fuoco medio. Aggiungete un cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva e fatelo scaldare bene. Mescolate nuovamente la pastella con la frusta per renderla omogenea, poiché la farina di ceci tende a depositarsi sul fondo. Versate un mestolo di pastella nella padella calda, inclinandola leggermente per distribuire uniformemente il composto su tutta la superficie. La farinata deve avere uno spessore di circa mezzo centimetro. Lasciate cuocere per 5-6 minuti a fuoco medio-basso: il fondo deve dorarsi leggermente e la superficie deve rapprendere quasi completamente.
4. Aggiunta degli agretti
Quando la superficie della farinata è quasi completamente rappresa ma ancora leggermente umida al centro, distribuite uniformemente metà degli agretti sbollentati sulla superficie. Premete delicatamente con una spatola per farli aderire alla pastella. Aggiungete qualche fogliolina di rosmarino fresco spezzettata con le dita e una macinata di pepe nero. Continuate la cottura per altri 2-3 minuti, poi con l’aiuto di una spatola larga, girate delicatamente la farinata. Se necessario, aggiungete un filo d’olio sui bordi della padella. Cuocete l’altro lato per circa 3-4 minuti, fino a quando anche questo lato risulta dorato e croccante. La farinata deve essere cotta all’esterno ma rimanere morbida all’interno.
5. Completamento e servizio
Fate scivolare la farinata su un tagliere o un piatto da portata. Ripetete l’operazione con la pastella rimanente e gli agretti rimasti, preparando altre 2-3 farinata a seconda della dimensione della vostra padella. Ogni volta, ricordate di mescolare bene la pastella prima di versarla e di aggiungere un filo d’olio nella padella. Tagliate le farinata a spicchi o a quadrotti con un coltello affilato. Servite immediatamente le farinata ancora calde, condite con un filo di olio extravergine di oliva a crudo e una spolverata di pepe nero appena macinato. Potete aggiungere qualche fogliolina di rosmarino fresco come decorazione finale.
Il trucco dello chef
Per una farinata perfettamente liscia e senza grumi, setacciate sempre la farina di ceci prima di utilizzarla e aggiungete l’acqua gradualmente. Se notate dei grumi nonostante la precauzione, frullate la pastella con un frullatore ad immersione per 30 secondi. Un trucco dei cuochi liguri è quello di lasciare riposare la pastella anche per 2-3 ore in frigorifero: questo riposo prolungato migliora notevolmente la consistenza finale. Se non trovate gli agretti freschi, potete sostituirli con spinaci novelli o cime di rapa sbollentate, mantenendo lo spirito primaverile della ricetta. Per una versione ancora più saporita, aggiungete alla pastella un pizzico di curcuma o di paprika dolce.
Abbinamento con vini bianchi freschi
La farinata di ceci con agretti si sposa perfettamente con vini bianchi freschi e sapidi della tradizione ligure. Un Vermentino della Riviera Ligure di Ponente, con le sue note agrumate e la sua mineralità, esalta la delicatezza della farina di ceci e il gusto leggermente amarognolo degli agretti. In alternativa, un Pigato delle Cinque Terre, più strutturato e aromatico, crea un contrasto interessante con la cremosità della farinata. Per chi preferisce un vino più leggero, un Verdicchio dei Castelli di Jesi rappresenta un’ottima scelta grazie alla sua freschezza e acidità equilibrata. Se desiderate un abbinamento più audace, provate un rosato di Sardegna, che con la sua sapidità mediterranea completa armoniosamente questo piatto primaverile.
Informazione in più
La farinata di ceci, conosciuta in Liguria come fainà o fainò nel dialetto genovese, ha origini antichissime che risalgono probabilmente all’epoca romana. La leggenda più accreditata narra che questa preparazione sia nata per caso nel 1284, dopo la battaglia della Meloria tra Genova e Pisa. Durante una tempesta, alcuni barili di olio e sacchi di ceci si rovesciarono mescolandosi con l’acqua di mare. I marinai genovesi, affamati, decisero di cuocere questa mistura al sole, ottenendo una sorta di focaccia che risultò sorprendentemente gustosa. Tornati a Genova, perfezionarono la ricetta cuocendola al forno, dando vita alla farinata tradizionale. Oggi la farinata è diffusa in tutta la Liguria e in alcune zone del Sud della Francia, dove viene chiamata socca. La versione in padella rappresenta un’evoluzione moderna che mantiene intatti i sapori tradizionali riducendo i tempi di preparazione. Gli agretti, chiamati anche barba di frate o roscano, sono un ortaggio primaverile tipico della cucina italiana, ricco di sali minerali e vitamine, particolarmente apprezzato per il suo sapore delicato e la consistenza croccante.



